10.09.2022/17.12.2022

La Comunità Valdinievole a settembre e dicembre ha aperto le sue porte a tutte le associazioni con le quali collabora, e alle famiglie che hanno i propri cari in percorso.

Una giornata molto interessante densa di emozioni e riflessioni.

La Comunità si trova a Montecatini Terme in una bellissima zona immersa completamente nel verde; un piccolo angolo di paradiso dove vieni accolto dai ragazzi in percorso che sprigionano grande tranquillità, serenità e forte senso di unione e collaborazione.

NOI DIAMO GLI STRUMENTI: SPETTA AD OGNUNO DEGLI OSPITI FARLI SUONARE; con questa frase veniamo accolti da una responsabile del Gruppo. Una semplice frase che concentra tutto ciò che la comunità identifica; ad ogni ospite vengono dati tutti i mezzi per poter superare le difficoltà al fine di uscire dalla schiavitù delle sostanze e riprendere in mano la propria esistenza. L’importanza del lavorare e fidarsi degli altri, di accettare il loro aiuto e i loro consigli… tuttavia, se a mettere la volontà e la forza per cambiare, iniziando a suonare gli strumenti forniti, non sono i ragazzi in percorso, la svolta non potrà avvenire!

Coesione, fiducia in quelli che ci sono già passati, gruppo e saper chiedere aiuto sono le parole chiave che permettono il cambiamento sia negli ospiti che nei loro familiari: DA SOLO NESSUNO È IN GRADO DI VINCERE LA LOTTA CONTRO LA DIPENDENZA!

Non sembrava di essere in una comunità e forse la parola più adeguata per definirla è famiglia! 

Il sostegno e il coinvolgimento che gli uni hanno per gli altri è davvero affascinante. Ognuno con la sua storia, i suoi problemi e le sue caratteristiche, si trovano a vivere lo stesso disagio e solo la condivisione, il confronto e la fiducia verso coloro che ci sono passati, possono dar loro la speranza di riprendersi in mano la propria vita, quella vita che per molti non valeva più la pena di vivere.

La giornata è iniziata esponendo le grandi difficoltà che il periodo di emergenza sanitaria, vissuto negli ultimi due anni, ha messo a dura prova la Comunità, i ragazzi, le associazioni e la possibilità di essere d’aiuto ai dipendenti e alle loro famiglie; un momento nel quale l’imposizione di mantenere le distanze non permetteva il sostegno mediante il gruppo e la condivisione.

Abbiamo avuto la fortuna di ascoltare le testimonianze dei ragazzi che si trovano ad aver superato le varie fasi proposte dalla comunità. Quattro fasi che vengono attraversate dagli ospiti al raggiungimento di determinati obbiettivi che vanno dalla disintossicazione ed inserimento nel settore lavorativo, fino al raggiungimento dell’atteso reinserimento nel mondo del lavoro conducendo una vita all’esterno della Comunità.

All’insaputa dei vari ospiti, sono stati chiamati per comunicare loro il passaggio alla nuova fase e durante tale comunicato veniva chiesto agli stessi una piccola testimonianza del loro percorso. L’emozione provata da tanti era subito sostenuta da tutti gli altri: le lacrime, gli abbracci e i sorrisi confortavano i più timidi ed introversi. Le storie e le sofferenze sono simili i percorsi vengono definiti duri ed in salita, alcuni sostengono di aver odiato tale luogo e tutte le persone al suo interno! Alcuni avevano affrontato altre comunità, diversi ci hanno provato e ci sono ricaduti richiedendo così nuovamente aiuto e molti hanno deciso di rimanere, dopo il termine del loro percorso, ad aiutare gli altri. Tutti gli ospiti parlano della comunità come di una seconda casa dove hanno imparato a riconoscere i valori e le cose che valgono la pena vivere. Molti si scusano con i propri cari per tutto il male arrecatogli e tutti ringraziano ciò che la Comunità ha dato o sta dando loro. Emblematici sono i sorrisi di tutti quei ragazzi che ormai hanno terminato il percorso e ritornano spesso a salutare la loro “seconda casa” raccontando di essere riusciti, grazie alla Comunità, a crearsi una famiglia!

Queste testimonianze danno ogni giorno la speranza e la possibilità a tutti quelli che hanno la fortuna di iniziare un percorso presso la Comunità, di poter farcela, di poter uscire da quella prigione che sono le sostanze e che ti cambiano a tal punto che non sei più tu a vivere e parlare ma bensì è lei, la SOSTANZA, a decidere e parlare per te, a dettare i ritmi della tua vita e a fare qualsiasi cosa per poterla avere…tutto il resto non conta più e un po’ alla volta perdi tutto quello che ti sta attorno. Ed è lì che la comunità insegna nuovamente che si può vivere anche solo con le proprie forze, imparando a chiedere l’aiuto degli altri. Il gruppo che dà la forza, che aiuta e sostiene nel momento della difficoltà e che ti permette di ricominciare a credere in te stesso, nel tuo valore e nelle tue potenzialità e capacità. Far rifiorire quei fiori che oramai tutti avevano dimenticato perché appassiti e senza voglia di lottare!

Una giornata di grande crescita per l’associazione.